
Questa sera muore
se ne va senza nulla pretendere
probabilmente assomiglia a tante, tantissime altre
entra a far parte dello sconcerto materiale
Non è straripante ne' fantasiosa
sembrerebbe quasi cestinabile
tantè che non si desidera scoprirne il dì passato
che l'ha pian piano definita
Questa sera è però calma
invita alla riflessione
alle strategie, alle parsimonie e alle logiche
è capace di donare future disponibilità
per limare tentennamenti
fa sì
di non fermarsi
come statuette di sapone
solamente a sognare
Sai Silvia
dopo cola dalle dita
e si imbratta di schiuma che svanisce
Non è più possibile
almeno sempre.
Maurizio Masiero
se ne va senza nulla pretendere
probabilmente assomiglia a tante, tantissime altre
entra a far parte dello sconcerto materiale
Non è straripante ne' fantasiosa
sembrerebbe quasi cestinabile
tantè che non si desidera scoprirne il dì passato
che l'ha pian piano definita
Questa sera è però calma
invita alla riflessione
alle strategie, alle parsimonie e alle logiche
è capace di donare future disponibilità
per limare tentennamenti
fa sì
di non fermarsi
come statuette di sapone
solamente a sognare
Sai Silvia
dopo cola dalle dita
e si imbratta di schiuma che svanisce
Non è più possibile
almeno sempre.
Maurizio Masiero
Ecco ancora la prova di questo percorso intriso di inquietudine in cui l'uso del metro e della scansione semantica permettono di giungere alla concezione di una poesia madida di una realtà straziata , addentro alla crisi sociale a volte al limite della distruzione, ma....il filo dell'inquieto ritrova, sopra il dolore, una forza che va a toccare la rinascita, la resurrezione.
Questo è tipico degli Autori che fanno parte dell'inquietantismo e Maurizio Masiero, ben ritrovato, esprime molto bene il concetto.
Grande prova, meraviglioso lavoro, grazie amico carissimo per avermi resa parte della tua riflessione.
Divinafollia (Silvia Denti)
(L'immagine che voglio abbinare è un dipinto estremamente inquieto di Roberto Matarazzo)
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