
Ho visto,
i compagni passati della mia condivisa periferia,
perdersi.
Ho seguito, mesto e incazzato,
il loro ultimo viaggio,
senza più preghiere.
Troppi alieni falsi amici,
troppi sciagurati esempi,
farsi largo
nel mare d'ignoranza
tra quei fanciulli abbandonati,
tra le torbiere di una periferia,
urbana.
Momenti,
ricordi del muretto da cui buttarsi giù senza paura,
volare una libertà sconosciuta,
tra gli opposti si deve e non si deve,
contraddizione dell'incontro culturale,
che nei bicchieri ormai vuoti d'osteria
generava solo alienazione.
Sogni,
infranti dietro ad un pallone,
un lavoro troppo umile
quattro soldi che finivano all'istante.
Perdersi,
nei meandri della vita
cercando di completare
sempre,
quel qualcosa che mancava,
quel qualcosa che non c'era,
quando prima,
dal muretto in alto,
si volava libertà.
Maurizio Clicech
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