
Vortici.
Vortici di parole
come turbini di pensieri,
impregnati di vento
fuggono centrifughi
a questo mondo presente,
a questa brama di occupare
ogni umano empireo
col nulla sofferto,
ad Arroganza offerto.
Vortici di pensieri
come turbini di ricordi,
effimeri si disperdono
nelle ampie anse del tempo.
Ovunque impera monetaria ignoranza,
nel senso del dovuto prezzo
cui nulla è affrancato.
Etichette.
Uomini come merci da piazzare,
storie piegate
da decisioni di imbiacati saccenti.
Assurde.
Realtà del pensare positivo,
per nascondere il senso vero
del nostro ancora umano percorso,
verso che meta non indicare.
Guidare masse inutili
di schiavi nuovi del sistema
pronti anche il proprio respiro a pagare
privatizzato in nome di un progresso,
che senso non ha,
se non nel sommare averi su averi
comminando in basso altri nuovi doveri,
ma senza pensieri, sorridendo al sole che nasce
al cielo al tramonto
alle bocche cucite
ai pensieri legati
dai lacci del settario volere,
senza fede e senza colore,
solo per avere,
potere.
Maurizio Clicech
grande davvero....il pensiero è unico, individuale, vivo...la massa è paglia, ma insieme fa forza. Vinceremo!
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