Tutti i contenuti pubblicati sono di proprietà esclusiva degli autori.
-TUTTI I DIRITTI RISERVATIALL RIGHTS RESERVED TOUS LES DROITS RESERVES -

I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica,di riproduzione e di adattamento anche parziale, con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi .


Per una corretta fruizione bisogna abilitare i popup per blogspot.

domenica 26 luglio 2009

Parteciperò



Parteciperò.




Nascosto da un decennio
rivoglio il mio mondo di parole,
nei meandri umidi di troppa solitudine
potrebbe anche sbocciare un fiore,
ma subito appassirrebbe,
soffocato dal rombo di un silenzio,
assolo per urla a bocca chiusa.
Senza vedere attraverso ad un solo orizzonte,
rivoglio il mio mondo di luce,
disperso tra arcobaleni di buio,
che i soli pensieri senza forma e senza sfogo,
proiettano sul muro dell'indifferenza.
Rivoglio il mio mondo di suoni,
dopo i ritmi sordi di tromboni senza ritegno,
delle cornamuse della sera,
nel pasticcio di melanzane di mille proclami televisivi.
Nella sera della ragione ascolto i gemiti di passati rancori.
Senza se e senza ma
rivoglio completarmi nel senso dei sensi,
come una mano di bimbo colorata,
disegnare ghirigori su di una tela immacolata.
Arcobaleni di sensazioni dal tavolino di un caffè,
intorno bianca pietra d'Istria del mare il riverbero diffondere,
sotto lo sguardo complice
di Micheze e Jackeze.




Maurizio Clicech

domenica 19 luglio 2009

VORTICI



Vortici.



Vortici di parole
come turbini di pensieri,
impregnati di vento
fuggono centrifughi
a questo mondo presente,
a questa brama di occupare
ogni umano empireo
col nulla sofferto,
ad Arroganza offerto.
Vortici di pensieri
come turbini di ricordi,
effimeri si disperdono
nelle ampie anse del tempo.
Ovunque impera monetaria ignoranza,
nel senso del dovuto prezzo
cui nulla è affrancato.
Etichette.
Uomini come merci da piazzare,
storie piegate
da decisioni di imbiacati saccenti.
Assurde.
Realtà del pensare positivo,
per nascondere il senso vero
del nostro ancora umano percorso,
verso che meta non indicare.
Guidare masse inutili
di schiavi nuovi del sistema
pronti anche il proprio respiro a pagare
privatizzato in nome di un progresso,
che senso non ha,
se non nel sommare averi su averi
comminando in basso altri nuovi doveri,
ma senza pensieri, sorridendo al sole che nasce
al cielo al tramonto
alle bocche cucite
ai pensieri legati
dai lacci del settario volere,
senza fede e senza colore,
solo per avere,
potere.


Maurizio Clicech

domenica 12 luglio 2009

Luna moderna dell'attesa.


Ho fotografato la luna

ho ululato alla luna

ho baciato abbracciato alla luce della luna

ho ascoltato la voce della luna

adesso guardo il cielo e aspetto....

aspetto te, luna, segno di donna
di questa notte signora...
.
.
.
Maurizio Clicech

sabato 4 luglio 2009


Adesso Verde.


Di caldo e mosche un'immagine,
luglio altrove.
Tra ricche natiche equestri una coda di crine
ritmicamente,
scacciare.
La volpe nella sua tana sicura.
La volpe al di là del fossato
frusciante
di rinfrescante acqua piovana,
scrosciante.
Campagna verde come i piselli surgelati verdi oltre.
Campagna inglese.
I bianchi destrieri signore e signori portare.
Sembrano i cavalli intenti a parlare,
gli uomini a nitrire.
E' solo un quadro,
fortunatamente non si vedono ancora i cani,
ma il gentiluomo intento a starnazzare una cornetta al cielo,
ha una faccia da bracco,
quell'altro vicino su di un nero destriero,
il lungo mento come il naso di un levriero.
Volle l'artista vendicarsi o chissà,
ma cotale nobiltà
appare deforme e grottesca,
l'unica seria, la lontana volpe
a riposar tra l'erba fresca.



Maurizio Clicech.